Raspberry Pi2: proviamo la Ubuntu 15

Prima facevo riferimento alla Ubuntu 15.04, l’ultima versione della distro di Canonical.

Vale la pena di provarla e l’immagine preparata per il Raspberry PI2 è reperibile al link

https://ubuntu-mate.org/raspberry-pi/

E’ più avida di risorse della Raspian ma molto più rifinita e completa come dotazione iniziale di software.

Raspberry Pi2: usiamo tutto lo spazio sulla micro SD

Con l’installazione della Raspbian è prevista alla fine del setup  l’esecuzione di uno script chiamato raspi-config che è in grado di allargare tutto lo spazio occupato dalla distro alla max capacità della microSD che abbiamo usato. Questo perché le immagini delle distro Linux sono sempre di lunghezza fissa (2Gb, 4Gb, 8Gb, ecc.) ma può capitare, come nel mio caso, che abbiamo preferito usarne una da 16Gb o addirittura 32Gb. Altre distro invece non prevedono questo meccanismo gestito (Fedora Remix, Ubuntu, ad esempio) per cui bisogna provvedere a mano. Premetto che per chi non è abituato ad usare Linux è una cosa un po’ delicata e pericolosa (per i dati che sono nella SD voglio dire) per cui facciamoci prima un backup della microSD con una delle utility che ci sono in giro. Inoltre l’esempio che farò è basato sulla Ubuntu 15.04 per Raspberry che usa uno schema a 2 partizioni. Altre distribuzioni, come Fedora, creano 3 partizioni, quindi se si ha qualche dubbio, almeno per la prima volta, è meglio farsi aiutare dal classico “amico smanettone” per capire come funzionano esattamente le cose. Ad ogni modo supponiamo di aver installato la Ubuntu 15.04 sul nostro Raspberry.

Apriamo  un terminale e diamo il comando:

sudo fdisk /dev/mmcblk0

All’interno di fdisk digitare il comando “p” per vedere le partizioni esistenti.

Nel mio caso la Ubuntu è un’immagine di 4gb installato su una microSD da 32Gb. Stiamo per ora usando solo 1/8 dello spazio disponibile.

Individuare la partizione root (“/”). Nel nostro caso è la seconda:

Segnarsi il valore di Start della partizione root (la numero 2) che in questo caso è 133120.

Cancellare la partizione 2 con i comandi “d” e poi “2”

Creare una nuova partizione con il comando “n”

Renderla primaria con il comando “p”

Inserire il numero partizione “2”

Inserire come inizio il vecchio valore della partizione 2, ovvero “133120”

Premere INVIO per l’ultimo settore, che significa che occuperemo tutto lo spazio libero.

Confermare le modifiche con il comando “w”

Fdisk esce indicando con un messaggio che la nuova configurazione sarà attiva solo dopo il reboot. Facciamolo con il comando “sudo reboot” e aspettiamo che Ubuntu riparta.

Apriamo di nuovo un terminale e diamo il comando:

sudo resize2fs /dev/mmcblk0p2

Aspettiamo che ritorni il prompt ed esaminiamo la situazione con il comando

df -kh

Ora vedremo che la partizione denominata “/” si è espansa al massimo della microSD.

Devo dire che stranamente la Ubuntu 15.04 non ha previsto una partizione di swap, il che potrebbe in teoria portare al blocco del sistema operativo in alcuni casi. Lo spazio è poco, e le cose potrebbero anche andare bene così. Comunque terrò in prova la Ubuntu e se si dovesse sentire la mancanza di uno spazio di swap posterò anche la procedura, per i meno esperti, capace di creare una terza partizione di almeno 2 Gb riservata allo swap.