Arduino IDE e OS X

Sento ancora parlare di problemi di riconoscimento delle schede da parte di computer Apple con la IDE di Arduino, anche dopo aver disabilitato le protezioni messe in atto dalla casa di Cupertino da Yosemite in poi. Per mia esperienza personale devo dire che su 3 portatili che uso non ho avuto problemi provando a disabilitare la S.I.P., mentre il mio glorioso iMac fine 2009 rivitalizzato da diverso tempo con 12Gb di Ram e un disco SSD si dimostra un po’ capriccioso perfino nel riconoscere al volo le schede originali Arduino, figuriamoci i cloni e le ESP8266.

Ripeto che la soluzione migliore a mio parere rimane sempre e comunque quella di lasciare la S.I.P. (System Integrity Protection) di Apple attivata ed installare una Virtual Machine Linux sul Mac. Io personalmente utilizzo la Linux Mint su VMware Fusion,

mint_arduinoma si può tranquillamente utilizzare qualsiasi derivata Ubuntu. Ricordarsi sempre di aggiungere l’utente usato al gruppo “dialout” per garantirgli l’accesso alle porte seriali/USB virtuali create dalle schede. Come ambiente per le VM va benissimo il gratuito Virtualbox, ma ancora meglio VMware Fusion se già lo abbiamo acquistato. Altra cosa da non dimenticare una volta fatta partire la Virtual Machine è di “passare” il controllo dell’interfaccia USB a cui sono collegate le schede dall’host Apple alla VM tramite il menu “Macchina Virtuale”, altrimenti non verrà visto niente. In caso di inserzione successiva alla partenza della VM del cavo USB sarà lo stesso OS X a chiedere a chi si vuole assegnare la periferica.

Un’altra cosa molto comoda secondo me è depositare la cartella degli Sketch su una directory residente in un qualsiasi Cloud, in modo tale da avere codice e soprattutto librerie utente sempre sincronizzate in caso di accesso da più PC, qualsiasi sia il sistema operativo usato. Ovviamente questo tipo di approccio richiede l’installazione di un client per il nostro cloud che generi una cartella sincronizzata locale; l’accesso web non basta.