Ubuntu 15.10 per Raspberry Pi2

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Avevo già provato tempo fa la Ubuntu 15.04 per il Raspberry Pi2, ricavandone un’impressione tutto sommato positiva. Ora il sito https://ubuntu-mate.org/raspberry-pi/ si ripresenta con la versione più recente, dotata tra l’altro del kernel più aggiornato disponibile (4.1.10) e ho voluto dare un’occhiata anche a questa. C’è da dire che se si ha intenzione di utilizzare l’RPi2 come un piccolo desktop computer mi pare proprio che non ci sia di meglio in circolazione; la Raspbian è decisamente più scarna, anche se comunque sempre preferibile se si ha intenzione di utilizzare massivamente l’RPi2 con sensori, bus SPI, I2C e quant’altro.

L’esperienza d’uso con questa Ubuntu 15.10 è quasi paragonabile a quella di un desktop Pc non troppo carrozzato, a patto di munire il Raspberry di una microSD di ottima qualità (di quelle che promettono 20-30 MB/s per intenderci) e di collegarlo alla rete casalinga tramite il cavo ethernet. Specialmente quest’ultima accortezza renderà un po’ più decente la navigazione web, dal momento che la maggior parte dei micro-dongle wifi in commercio hanno delle velocità di accesso a dir poco indecorose. Ho ottenuto un certo incremento di velocità con una vecchia chiavetta Peak non proprio micro, ma il cavo è il cavo. 🙂

La distro dispone come browser di Firefox, ma se vogliamo aprire tutto ciò che ha a che fare con Flash Player è meglio installare Chromium con il suo plugin Flash. La procedura, molto semplice, è descritta QUI.

Non manca il classico client di posta Thunderbird (già installato) e la possibilità di usare LibreOffice 5 per le normali attività di Office. Per chi ha accesso ad un cloud OwnCloud la buona notizia è che la versione del client scaricabile dal repository ufficiale è la 1.8.1, perfettamente funzionante anche con le più recenti versioni del server. Qui la Raspbian ad esempio con la sua vecchia 1.7.0 fallisce miseramente poiché non è capace di effettuare il login ai Cloud e l’installazione manuale dai vari siti di “port” è quello che si potrebbe definire un bagno di sangue.

Per chi usa come messenger Telegram consiglio di utilizzare la controparte Web. Esiste una versione esterna compilabile ma funziona da terminale e francamente mi sembra troppo “primitiva” per essere usata comodamente. Poi c’è anche una versione targata 2:1.0.5 della IDE di Arduino nel repository ufficiale, non proprio l’ultimo grido ma funziona.

Non manca VLC per vedere i video, ma la mancanza di una accelerazione hardware decente fa sì che vedere un video, specialmente se realizzato in HQ sia piuttosto un’impresa. Praticamente quando si ha a che fare con contenuti di tipo multimediale, sia direttamente che tramite browser escono fuori tutti i limiti del Raspberry. E’ possibile anche utilizzare un altro programma che si chiama OMXPlayer, ma per usufruire dell’accelerazione video è necessario acquistare una licenza al Raspberry Pi Store.

Insomma per chi ha intenzione di usare il Raspberry Pi2 come piccolo desktop didattico per imparare ad usare Linux, per imparare a programmare e per semplici esigenze di navigazione e videoscrittura va tutto bene, ma se si pretende di aver a che fare con contenuti multimediali in generale non si avranno in cambio che attese frustranti, video a scatti e in qualche caso anche blocchi di sistema. Di più l’hardware di cui è dotato l’RPi2 non può dare e bisogna rivolgersi a schede decisamente più performanti che comunque ci sono in commercio, ma non sicuramente a questi prezzi.

 

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