Arduino Yun e/o ESP8266-12e. Che vuoi di più dalla vita?

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Ora che mi sono arrivati entrambi potrò cominciare a studiarli per realizzare il mio progetto di domotica in chiave wi-fi. Lo Yun ovviamente non è adatto ad accogliere un singolo nodo principalmente per motivi di costo, ma può svolgere idealmente le funzioni di centrale di controllo, data collector, interfaccia verso BOT esterni e quant’altro grazie alla sua capacità di ospitare un controller e al tempo stesso una unità Linux al suo interno, mentre dagli ESP mi aspetto un ottimo lavoro come nodi di acquisizione sparsi per l’ambiente. Grazie ad Heron comunque per avermi messo la pulce nell’orecchio…. 🙂

 

3 pensieri riguardo “Arduino Yun e/o ESP8266-12e. Che vuoi di più dalla vita?”

  1. Esiste anche lo Yun rifatto con l’ESP: http://www.aliexpress.com/item/WeMos-D1/32476813233.html per poterci attaccare le shield dell’Arduino.

    Comunque personalmente, per un impianto di domotica, sto usando Souliss in modo da non reinventare la ruota. E poi anche perché si aggancia ad OpenHAB. Se si esegue quest’ultimo su un RasPi, poi si può controllare casa anche quando si è in viaggio (ad esempio per risolvere l’incubo di aver lasciato aperto il gas).

    In Souliss, tra i tanti nodi (che tra di loro possono anche “parlare” non solo tramite WiFi, ma anche attraverso NRF24 e UART) ce n’è uno deputato a riferire all’applicazione Androd (o ad OpenHAB) chiamato Gateway. Bene, suppongo che lo Yun sia più indicato per tale ruolo.

    A titolo di esempio ti linko il mio progettino attuale: http://forum.arduino.cc/index.php?topic=367846.0
    Come vedi stavo giusto per passare alla realizzazione, quindi se trovi un errore, ti sarei grato se me lo segnalassi 🙂

  2. OpenHUB installato sull’RPi2 mi piace molto come soluzione. Attualmente uso un BOT Telegram per colloquiare da fuori con i nodi che è abbastanza sicuro ma OpenHUB è un’altra cosa. Poi ho ancora una discreta scorta di Arduino Nano + NRF24L01 che vorrei comunque utilizzare (consumano pochissima corrente, ideali per le batterie) e questa infrastruttura li gestisce.

    Simpatica quella scheda, l’avevo vista da BangGood più o meno allo stesso prezzo. Purtroppo non è uno Yun-like, gli manca la parte Linux e non è un Leonardo ma espande le possibilità di alimentazione e può montare (alcuni? tutti?) shield per Arduino.

    Perché non riprendi il blog (http://h3ron.com)? Era fatto bene….. 🙂

    1. Ma quanto è possibile giocarci con l’unità Linux dentro lo Yun? Suppongo sia troppo poco potente per Java e OpenHAB.

      Il sito credo di riprenderlo dopo che mi sarà arrivato il Banana Pi. Il progetto è quello di renderlo statico (penso con Pelican) e di minimizzare la banda cercando un CDN gratuito per le immagini.

      A dire il vero anche se dopo tutto ciò il sito continuerà a non farsi bastare la penosa banda in upload della mia “Alice 7 mega”, forse lo hosto direttamente su github. Perché l’hosting corrente tra qualche giorno scade.

      A dire il vero quel blog lo uso più per me che per divulgazione. Visto che ogni volta mi dimentico la composizione dell’acido per incidere le basette o i collegamenti per caricare uno sketch sull’atmega stand-alone.

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