OpenSuse per Raspberry Pi3: un vero sistema operativo a 64 bit

E’ ora di mettere alla prova il nostro Raspberry Pi3 con un vero sistema operativo a 64 bit. Per ciò che mi risulta finora nessuno si è mosso tramite la Suse, che comunque in precedenza non mi aveva impressionato molto favorevolmente con la sua immagine per Raspberry. Da novembre 2016 Suse ha messo a disposizione sul suo sito la versione Enterprise (SLES) per Raspberry, ma trattandosi comunque di una release commerciale ha messo a disposizione degli utenti 1 anno di aggiornamenti gratuiti (previa registrazione) dopo di che si paga.

Quando l’ho letto mi è venuto un pò da ridere, pensavo a qualcuno che possa inserire un sistema Linux su un Raspberry per pagare una subscription annuale, cosa che su server professionali su piattaforme Xeon  ci può anche stare, ma su un Raspberry…… dai……… andiamo……… :)))

Comunque speravo che si muovesse anche la release OpenSuse, ed infatti dal mese di febbraio 2017 è stata aggiornata anche questa versione, completamente gratuita e quindi in linea con la filosofia di utilizzo di un Raspberry. Gli ultimi files immagine risalgono al 17 marzo, quindi tra l’altro sono stati aggiornati molto recentemente.

Innanzitutto dove scaricare le immagini “ready-to-use” per l’RPI3?

Da qui:

https://en.opensuse.org/HCL:Raspberry_Pi3

Consiglio di installare la Leap Image (quella più in alto nella pagina) e nel mio caso ho preferito quella con la grafica gestita da XFCE, semplice ma molto gradevole a vedersi.

Nel sito ci sono anche delle brevi istruzioni relative alla copia dell’immagine sul supporto microSD che utilizzeremo nel Raspberry quindi non mi dilungo. Alla partenza della distribuzione ci sarà un ridimensionamento automatico delle partizioni per cui non sarà necessario nessun adattamento manuale per poter utilizzare tutto lo spazio della microSD. Inoltre esiste solamente l’utente “root” a cui la Suse ha assegnato la password “linux”.

La scheda ethernet prenderà in DHCP un indirizzo sulla propria rete, quindi se è connesso un cavo  lan l’RPI3 sarà subito in rete, se abbiamo solo una connessione WI-FI……. non funzionerà. Ebbene sì, la scheda wi-fi non viene riconosciuta e bisogna modificare un file di configurazione per farla riconoscere e funzionare.

Apriamo il terminale.

Quindi entriamo nel file /etc/dracut.conf.d/raspberrypi_modules.conf con un editor come VI e togliamo dalla prima riga “sdhci_iproc” lasciando tutto il resto.

Lanciamo il comando < mkinitrd -f > e facciamo un reboot. Ora saremo in grado di sfogliare le reti wi-fi disponibili e collegarci alla nostra. Come dicevo l’aspetto del desktop è piuttosto gradevole.

Nei prossimi giorni cercherò di utilizzarla sia come ambiente desktop che server per vedere come si comporta rispetto alla “solita” Raspbian, tenendo conto che in questo caso si tratta di un vero ambiente a 64 bit.

 

2 pensieri riguardo “OpenSuse per Raspberry Pi3: un vero sistema operativo a 64 bit”

  1. buongiono.
    AVREI BISOGNO DI UN SUGGERIMENTO. IL FILE CHE HAI SUGGERITO di SCARICARE RISULTA IN FORMATO xz, CHE NON CONOSCO. DI SOLITO TRAVAVO FILE .ISO.
    COME DOVREI PROCEDERE CON UN PC WIN ALL’ESTRAZIONE DI TALE FILE. OPPURE E’ GIA’ LEGGIBILE DAL RASPBERRY COSI’ COME’ ???

    GRAZIE INFINITE.

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